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Torcetti di Lanzo e del Canavese

Nati probabilmente a Lanzo – dove erano stati “inventati” anche i grissini – ma presto diffusi in tutto il territorio delle Valli di Lanzo e del Canavese, i Torcetti hanno l’aspetto di irresistibili “grissini dolci”, dalla superficie quasi caramellata, ripiegati a goccia.

Originariamente ottenuti dall’impasto del pane e passati nello zucchero o nel miele, venivano cotti sull’imboccatura dei forni comuni dei paesi, in attesa di infornare il pane: una rara golosità destinata ai bambini.

Tempi più prosperi introdussero l’uso della farina bianca, del lievito di birra e del burro, nonché il tocco finale che rendeva la superficie lucida e ambrata: la generosa pennellatura con acqua e zucchero semolato.

Da allora, i Torcetti comparvero sempre più spesso a fine pasto, per allietare le ricorrenze familiari.

A metà Ottocento i Torcetti fecero il loro ingresso a Corte, diventando protagonisti insieme ad altri biscotti da intingere nella cioccolata in tazza, delle celebri e ghiottissime “Merende Reali”.

Salampatata del Canavese

Tipica del Canavese è la produzione del buonissimo Salampatata, che in origine consentiva di ottimizzare la resa di pancetta, guanciale e rifili di carne suina magra e macinate mescolando all’impasto uguali quantità di patate bollite.

Secondo la tradizione il composto – aromatizzato con sale, pepe, aglio, noce moscata, cannella, chiodi di garofano polverizzati e altre spezie – viene insaccato nel budello naturale e lasciato riposare per breve tempo.

Il vero Salampatata è prodotto esclusivamente nel territorio Canavesano, tipicamente nella stagione autunnale e invernale (da settembre a fine aprile).

E’ ottimo crudo sui crostini di pane, in frittata o al forno, non oltre una settimana di stagionatura.

Si conserva in frigorifero.

Il miele

Sulle nostre dolci colline, ai margini dei boschi, non è raro incontrare file di arnie colorate, in cui si produce miele millefiori, di acacia e di castagno.

I formaggi canavesani

Le caratteristiche del formaggio sono strettamente legate al tipo di allevamento praticato su un determinato territorio e alla qualità dei pascoli, oltre alle tecniche tradizionali dei casari.

Anche il Canavese ha saputo differenziare una propria produzione di formaggi, in una molteplicità di prodotti tutti da provare.

 


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